Nel 1953 si costituiva, con Statuto provvisorio, una Famiglia religiosa che prese il nome di Oblate di Nazareth.
Le giovani religiose furono accolte in locali angusti e oscuri, già occupati a suo tempo da carrozze e quadrupedi.
A educare queste giovani volontarie e formarle ai precetti divini si impegnò il non dimenticato Vicario Generale, Mons. Raffaele Perrone, un uomo di non comune levatura morale e civile.
La buona notizia si spargeva nel piccolo paese ed illuminava anche la coscienza della signora Carolina Strafella, la quale cedette a Mons. Alberico Semeraro una propria casa in piazza Lama, dove si trasferirono tre giovani religiose; le altre restavano occupate nei lavori anche più umili e di disimpegno dei tanti servizi anche in favore dei numerosi operai che lavoravano sia nell’Episcopio che a S. Cosimo e, dopo, nella residenza estiva del Seminario a Campomarino.
Intanto il Fondatore, che non trascurava di incontrare le giovani religiose, ritenne necessaria un’adeguata preparazione alla loro consacrazione e chiese ed ottenne la presenza in Oria di Madre Agostina Balzani, Angelica di S. Paolo, della Casa di Sant’Eligio di Napoli, che curò con amore e pazienza la preparazione delle novizie.
Una volta avviata questa opera preziosa di formazione e verificata la sicura scelta al Signore delle novizie, si pensò alla compilazione delle necessarie Costituzioni, che furono redatte nel 1954 e l’8 dicembre di quell’anno Mons. Alberico Semeraro, previa consultazione con la Sacra Congregazione dei Religiosi in Vaticano, emise il decreto d’erezione come “Pia Unione” della ancor piccola famiglia delle Oblate.
Data da non dimenticare è quella del 2 luglio 1956, quando nel Santuario di San Cosimo sette Suore furono ammesse alla Professione temporanea.

Le sette suore ammesse alla alla Professione temporanea presso il Santuario di San Cosimo il 2 luglio 1956.
La piccola Famiglia iniziava ad avere una fisionomia religiosa; nel 1958 la comunità delle Oblate di Nazareth venne divisa in tre case: Oria, Santuario di S. Cosimo e Campomarino
La comunità religiosa cresceva nel fervore di fede e di opere, mentre si provvedeva a formare alcune giovani suore per compiti civili, per cui dieci di esse furono trasferite a Bari, alcune per conseguire il diploma magistrale, altre per frequentare corsi di economia domestica ed apprendere altre impegnative mansioni.
Per quanto riguarda la distribuzione territoriale di questa Istituzione, la prima tappa, che poi sarebbe divenuta fondamentale, fu nella villa personale del Fondatore in contrada Lanzo di Martina Franca, quindi la Casa S. Giuseppe di Uggiano Montefusco, e poi quella di Maria SS. della Divina Provvidenza di Francavilla Fontana, quella del Sacro Cuore di Alberobello, quella, più recente, della Madre della Divina Grazia di Roma.
Intanto proseguiva l’iter per il definitivo riconoscimento di Diritto Pontificio Canonico della nostra Congregazione, che fu definito con apposito Decreto di erezione il 1 ° maggio 1984, mentre le Costituzioni furono approvate il 7 ottobre 1987.
Oggi, nel segno dei tempi, vi sono stati vari cambiamenti nelle case indicate, mentre alcune sono state chiuse.
In data 23 giugno 1974 si ottenne il nullaosta da parte della Sacra Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari e Mons. Alberico Semeraro scelse la data del 7 ottobre, festa della Madonna del Rosario, per emettere il Decreto di Erezione. Nacque così ufficialmente da quel giorno la congregazione di Diritto Diocesano delle “Oblate di Nazareth”.
Recentemente si è aperta a Roma la casa della Procura Generale che Mons. Alberico Semeraro aveva tanto desiderato.
Intanto le Oblate avevano lasciato Campomarino e la casa di Uggiano fu chiusa.
Nel 1978 le Suore lasciarono anche il Santuario di S. Cosimo.
Il 1° maggio del 1984 l’Istituto “Oblate di Nazareth” viene dichiarato, dalla Sacra Congregazione per i Religiosi e gli Istituti Secolari, di Diritto Pontificio.
L’opera è cresciuta, è diventata forte per affrontare vasti campi di evangelizzazione.
Sembrava a prima vista che la chiusura di alcune case fosse un segno di cedimento o di perdita di forze, invece lo Spirito che guida, che soffia, aveva ben altre mete da assegnare alle Oblate di Nazareth: la missione in Brasile, in Africa, in India.

Suore Oblate di Nazareth provenienti dal Brasile, Africa e India
Per approfondire: