Mons. Alberico Semeraro nacque a Martina Franca (Taranto) il 19 gennaio del 1903 dall’architetto Carmelo Semeraro e dalla N.D. Isabella Motolese.
Dopo le scuole primarie, frequentò, nel Seminario Romano Maggiore al Laterano, la preparazione al sacerdozio, conseguendo la laurea in filosofia e teologia e la licenza in Diritto canonico.
Negli studi si è sempre distinto per intelligenza e profitto; il 30 novembre 1919, mentre frequentava il 2° liceo, gli fu assegnato come premio, per una gara sul vangelo, l’orologio personale di S.S. Benedetto XV.
Fu ordinato sacerdote l’11 aprile 1925.
Da sacerdote lavorò a Taranto nel Seminario Vescovile e nella centralissima Chiesa del Carmine che fu, con Lui, elevata a Parrocchia e diventò centro motore delle varie associazioni, compresi gli Scouts, gli Universitari ed i Laureati Cattolici.
Il 1 ° maggio 1947 fu nominato Vescovo di Oria.
Il 30 giugno, nella cattedrale di Taranto, ricevette la Consacrazione Episcopale da S. E. Mons. Ferdinando Bernardi, Arcivescovo, e iniziò il Ministero Episcopale il 30 agosto dello stesso anno.
Per lo stemma episcopale prese ispirazione dall’attestato di Laurea del trisavolo Raffaele Semeraro (1771). Il motto episcopale che scelse fu “Spes messis in semine” (La speranza della messe sta nel seme).

Stemma episcopale S.E. Mons. Alberico Semeraro
Iniziò subito un intenso lavoro di apostolato, di formazione e di organizzazione, pur continuando in campo nazionale le sue attività culturali e formative nei Convegni e nelle Settimane sociali da lui presiedute e dirette, con la partecipazione, fra gli altri, di Alcide De Gasperi, Aldo Moro, Guido Gonella, Giorgio La Pira e Emilio Colombo.
Pio XII nel 1957 lo insignì della dignità di Assistente al Soglio Pontificio.
Da Vescovo promosse in particolar modo la formazione del laicato cattolico, prese parte attiva al Concilio Ecumenico Vaticano II e fondò l’Istituto Religioso delle Oblate di Nazareth.
Promosse ed attuò un notevole sviluppo del Santuario di S. Cosimo alla Macchia, assicurando la continua assistenza spirituale ai pellegrini, oltre a provvedere alle umane esigenze degli stessi.
Costituì numerose parrocchie e case canoniche nelle varie zone della Diocesi.
Il 29 agosto 1967 gli venne conferita la Cittadinanza Onoraria della città di Oria in segno di gratitudine per le insigni opere realizzate nella Diocesi di Oria.
Il 19 marzo 1978, festa di S. Giuseppe, in lieta obbedienza alle disposizioni della Santa Madre Chiesa, per raggiunti limiti di età, lasciò il governo pastorale della Diocesi di Oria.
Nel 1984, mentre era vescovo emerito di Oria, Mons. Alberico Semeraro, uomo di straordinaria luminosità, preparazione e intelligenza, volle e sostenne, insieme a S. E. Rev.ma Mons. Armando Franco, vescovo di Oria, pastore di instancabile e fecondo ministero, la rifondazione e la realizzazione dell’Accademia Imperiali, esprimendo viva sollecitudine e alacre zelo per la promozione degli studi e della ricerca scientifico-letteraria.
L’Accademia Imperiali nacque sulle vestigia dell’antica “Academia Imperialis”; questa istituzione fu fondata a Roma, nel 1705, da S. E. R. il cardinale Giuseppe Renato Imperiali con lo scopo di contribuire allo sviluppo della società europea attraverso una munifica e liberale opera di mecenatismo.
Il 24 maggio 2000, anno del grande Giubileo, è passato nella Casa del Padre.
Riposa nella Cappella delle Oblate di Nazareth, a Villa Betania, Lanzo di Martina Franca.
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