La Nunziatura Apostolica a Lagos
Nel 1990 il Nunzio Apostolico in Nigeria, S.E. Mons. Paul Fouad Tabet e Mons. Karel Kasteel, ufficiale della Sacra Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, chiedono insistentemente tre Oblate al servizio della Nunziatura. La Madre chiede a tutte le Oblate il proprio parere scritto, e tutte le Oblate rispondono affermativamente con entusiasmo ma anche con realismo, ritenendo questa apertura all’Africa “segno chiaro della Volontà di Dio”.
È dalla comunità del Brasile che giunge la voce più incoraggiante.
“Per quanto riguarda l’apertura della nuova Casa in Nigeria, non si può non congratularsi e gioire insieme per questo nuovo orizzonte che si apre alla nostra piccola Congregazione. Il Signore sa bene quello che fa: penso che bisogna aprire la porta al Signore che bussa e chiama per altri lidi lontani. Madre, coraggio e avanti, nel nome del Signore!”.
Dopo un viaggio esplorativo nelle prime settimane di maggio della Madre Generale, che culmina con la firma della Convenzione biennale di servizio “ad experimentum” nella sede della Nunziatura Apostolica di Lagos, il 14 settembre 1990, Suor Amelia Andriani, Suor Anna Maria Andriani e Suor Concepita De Padova iniziano il loro umile servizio in Nigeria.
Mons. Alberico Semeraro trova ancora una volta le parole giuste per accompagnare le sue figliole in quel campo di missione. “Ciò che essenzialmente conta è che, con Maria di Nazareth, sappiate tenervi in continua unione a Gesù che dimora in Dio. È proprio la Vergine Maria a chiedere che, unite a Lei, aiutiate la Chiesa, l’Istituto e il popolo di Dio con l’impiantare una Comunità che, vivificata dallo spirito di Nazareth, sia veramente segno e testimonianza dell’amore di Cristo che vuole irradiarsi in questo mondo, così assetato di fede e di amore”.
“Comunità S. Alberico”
La comunità delle Oblate in Lagos viene intitolata “Comunità S. Alberico”: “nessuno desiderava di più di quanto il Signore chiedeva giorno per giorno”, si legge in un diario.
Due anni dopo, allo scadere della Convenzione, il Consiglio generale delle Oblate, sentite le Suore e le varie autorità, non ritiene di tirarsi indietro dal lavoro della Nunziatura. Lo spirito missionario delle Oblate mostra loro chiaramente che questo umile servizio è già missione ecclesiale, e prepara assai bene all’apostolato diretto tra la gente d’Africa nella Chiesa locale.
Sempre più decisamente, il Signore muove intanto passi, contatti, avvenimenti, decisioni per affrettare i tempi per la costruzione della Casa delle Oblate in Nigeria.
Il trasferimento ad Abuya
La capitale della nazione passa da Lagos ad Abuya, e quindi dovrà trasferirsi col tempo ad Abuya anche la sede della Nunziatura. Mons. Tabet viene sostituito con S. E. Mons. Carlo Maria Viganò.
Nel 1993 si apre per le Oblate un nuovo capitolo di attività: insegnare il catechismo ai figli delle famiglie degli emigrati italiani per la preparazione alla Prima Comunione e alla Cresima, e il Nunzio le incoraggia ad accettare e le aiuta in tutto. Pian piano poi, nelle varie visite pastorali che compie, inserisce la presenza di qualche Suora, in modo da iniziarle ai vari costumi e alle varie culture locali.
Casa “Nazareth School” a Barnawa-Kaduna
Dopo nove anni dall’arrivo delle Oblate in Nigeria, il 21 agosto 1999, Sr. Semira, insieme a Sr. Flora Hemrom e Sr. Madhuri Samad hanno aperto la Casa “Nazareth School” a Barnawa-Kaduna (a due ore di distanza dall’attuale capitale Abujia) costruita sul terreno donato dall’Arcivescovo di Kaduna, Mons. Peter VariyokJatau, con il contributo straordinario della CEI per gli investimenti caritativi del terzo mondo, di Propaganda Fide e di altri Enti.
La Casa “Nazareth School” è formata dalla scuola elementare, dalla scuola materna, dalla scuola di lavoro, dalla Casa per le Suore e il Noviziato, e da una grande Chiesa al centro del complesso. C’è bisogno in Nigeria di educare e istruire i bambini, ma anche di formare professionalmente come casalinghe le donne di Kaduna.
Nell’ottobre del 2006 la Diocesi ha affidato loro anche la direzione di un asilo nido pubblico, denominato “Piccola Betlemm”.
Zaria
Tramite la superiora di Kaduna, Sr. Semira Carrozzo, il Vescovo di Zaria, Mons. George Jonathan Dodo, ha chiesto alcune Oblate che possano contribuire all’evangelizzazione della sua giovane Chiesa.
Il Consiglio Generale ha accolto volentieri la richiesta del Vescovo e, nell’ottobre del 2009, ha inviato a Zaria tre Oblate nigeriane.