In data 22 Maggio scorso, nella solennità della Pentecoste, il Santo Padre Giovanni Paolo II ha indirizzato una lettera apostolica a tutte le anime consacrate, in occasione dell’Anno Mariano.

Affido una copia di questa lettera a ciascuna di voi, perché diventi oggetto di amoroso studio, meditazione ed attuazione.

Riepilogo qui le altre parti di tale lettera, che espongono le ragioni che collegano strettamente ciascuna di voi a Maria Santissima.

-Come per Maria, così anche per ciascuna di voi c’è stata e dura per sempre una particolare scelta d’amore da parte del Signore, cioè, la vostra vocazione.

Con Lei e come Lei, dovete rispondere con una decisione che deve animare tutta la vita e che si riepiloga nel vostro motto che si è inserito anche nel vostro stemma: “Ecce Fiat”.

Sono le parole prese dalla risposta di Maria nell’Annunciazione.

“Ecce (eccomi), sono l’Ancella del Signore”.

“Fiat (si faccia di me), quello che il Signore vuole”.

-La fedele osservanza dei Voti, nella luce delle vostre Costituzioni, è appunto ciò che vi renderà ancelle fedeli e docili del Divino Amore.

-Rinnegando i vostri personali gusti, progetti, idee ecc. e portando sempre Gesù nel cuore, come Egli stesso ci chiede, la vostra vita anche se vissuta in umili servizi, si trasformerà in fecondo apostolato a beneficio di quanti trattano con voi.

In questo periodo che ci predispone agli Esercizi Spirituali e che ci deve predisporre a doni di grazia da parte del Signore, cerchiamo di vivere con più impegno alla presenza di Dio ed in unione alla Vergine Santissima.

Villa Betania, 15 giugno 1988

+ Alberico Semeraro