Se tu pensi di poter trovare in te pazienza ed amore verso gli altri, non la troverai mai.

E di questo quanto prima sarai felice. Perché il piano del Signore è tutto diverso.

Ciò che sempre si trova in te e sempre si troverà, sono le due cose seguenti:

1° La tua personale incapacità di compatire e di amare le persone da cui non ti senti attratta.

Gesù che ama e compatisce anche quelle persone ed ha scelto di rimanere sempre in te, della quale, se tu accetti, Egli vuol servirsi per amare e compatire quelle persone a te antipatiche.

Se tu, anziché fissarti a pensare ai loro difetti, fissi l’attenzione su Gesù, presente in te, Gesù che le ama, ha dato e dà per loro la sua vita troverai, per quel momento la forza sua che ti farà riuscire.

Come ti distrai da Lui, la forza sua non passa più attraverso te e tu torni quello che sei quando non ti attacchi a lui.

Devi allenarti nella fiducia della presenza di Dio in te perché Egli vuole che ti alleni a farlo più spesso.

Quando ti accorgi delle tue mancanze, ringrazia il Signore che non si stanca di farti sperimentare che “Senza di me non potete far niente”, come Egli stesso chiaramente ci ha spiegato.

La scoperta che da noi non sappiamo far niente ma se siamo rivolti a Lui riusciamo bene a tutto, deve diventare una gioia continua.

Quando ti accorgi che hai mancato di far bene, di compatire, di usare amorevolezza, riconosci che a Lui non ti eri rivolta, non ti eri rivolta, non avevi pensato; chiedigli subito scusa e subito ripara facendo un atto di riparazione per la persona che avevi trattato male (dalle ciò che ti aveva chiesto, chiedi scusa se l’hai insultata o maltrattata, ecc …), perché “ciò che avrete fatto anche all’ultimo dei miei fratelli, l’avrete fatto a me”.

E Gesù lo ha detto con tutta chiarezza.

Noi vorremmo sentirci buoni, virtuosi, forti, vorremmo poter essere contenti di noi stessi. Questa è l’antica insidia del nostro amor proprio.

L’anima nostra è un po’ come uno specchio. È veramente bella ed è sempre gioiosa solo se si rivolge tutta a Dio, che è tutto e solo bellezza; ed è fontana inesauribile di gioia.

Se l’anima invece attende la gioia solo dalle cose di questo mondo o da se stessa senza pensare a Dio, sarà qualche volta contenta e qualche volta scontenta; ma le contentezze durano poco, perché anche se tutta la vita la passasse contenta, il che non capita mai, specialmente se si è lontani da Dio, la vita passa sempre molto veloce, mentre l’anima aspira ad una gioia che non finisce mai.

Villa Betania, 26 giugno 1974

+ Alberico Semeraro