Sempre verso di Te, o dolce Madre Maria,
s’è rivolta, fidente, l’anima mia!
Sia nelle ore di calma che di tempesta,
nella serena preghiera o nell’affanno del lavoro,
nelle ore di stanchezza o di preoccupazione,
nelle sofferenze del corpo o dello spirito,
sempre quella fu l’effusione dell’anima,
e sempre uguale il sospiro del cuore:

Madre mia, fiducia mia!

Era così nei primi entusiasmi
dell’apostolato sacerdotale.
Niente cambiò, quando ebbi sul petto
la croce d’oro, simbolo gioioso della croce,
faticosa e pesante, ch’era stata posata
sulle mie povere spalle, peso di amore e di dolore.
E come Gesù dalla croce, anch’io volgevo lo sguardo
a Te, Donna forte e tenerissima Mamma, per dirti:

Madre mia, fiducia mia!

Ora il passo si è fatto stanco, difficile il cammino;
ma s’allarga all’orizzonte una luce nuova,
si spezzano, ad uno ad uno, i fili che mi legano alla terra
e la casa della gioia s’intravede più vicina
e ripaga di gran lunga i sacrifici passati
rendendo assai più dolce e più viva per l’anima mia
ripetere ancora a Te o dolcissima:

Madre mia, fiducia mia!

composto da S.E. Mons. Alberico Semeraro nel suo 90° genetliaco, 19 gennaio 1993