È imminente la festa di Pasqua! Essa ci ricorda che Cristo Risuscitato vive in noi, se il nostro uomo vecchio è morto con Lui. Se questo piano di Dio si va realizzando in voi, chi vi avvicina sente un flusso spirituale che è da Cristo, anche se in apparenza sembrerebbe venire da voi. Voi avvicinate tante persone e come sarebbe bello se Gesù potesse così influire su tutte! È questo l’augurio che di gran cuore faccio per ciascuna di voi, ed è insieme il dono celeste che vi invoco con costante e fiduciosa preghiera.
Per raggiungere ciò è necessario ed urgente che ciascuna di voi, singolarmente, si confronti e si impegni, in ogni circostanza, con Maria di Nazareth. Da Lei dovete imparare la mitezza ed umiltà di cuore, la generosa e decisa obbedienza, nella costante e fedele unione al Signore che viene ogni giorno in voi, per continuare, attraverso voi, la Sua obbedienza amorosa al Padre.
Da San Giuseppe imparate a scoprire, in tutti gli avvenimenti della giornata, la Volontà di Dio, e come lui a seguirla anche quando costa, perché richiede sacrificio.
Tenete ben presente che senza una vita caratterizzata dalla fedeltà alle Costituzioni ed alle disposizioni dei legittimi superiori, non solo non si avanza nella virtù e quindi nella gioia interiore e continua, ma, pur facendo del chiasso nell’ambiente, non riuscireste né a fare un vero bene agli altri, né a procurare buone vocazioni per il nostro Istituto.
Il nostro vivo desiderio, che è anche continua preghiera, e l’augurio che vi presento è che cresciate in Cristo, sotto tutti gli aspetti, come chiedeva S. Paolo per gli Efesini.
In questa intesa, vi benedico di tutto cuore.
Roma, 5 aprile 1990
+ Alberico Semeraro