Dagli scritti di S. E. Mons. Alberico Semeraro emerge una figura viva, quella di un uomo di Dio che si costruì un bagaglio culturale di rara qualità, arricchito -per giunta- dal dono di un’esposizione immediata e semplice, sì che tutti potessero e possono accedervi.
Notevole la sua opera come Vescovo di Oria, giacché riuscì a mettere in atto il mirabile insieme di valori producendo frutti generosi, che solo la lungimiranza di un uomo colto ed attento allo scorrere dei tempi sa prevedere ed organizzare.
Trovo degno di lode anche il gravoso impegno di Mons. Semeraro sul piano economico e finanziario, sforzi che il Signore, nella sua Provvidenza, ha voluto premiare facilitando la nascita di realizzazioni che vivono anche dopo la morte, perpetuandone la memoria e la riconoscenza nei posteri, tra i quali le sue diltte “Figlie”.
Il tutto gli è stato possibile perché egli ha sempre voluto realizzarsicome uomo di Dio, Cui ha sempre fatto riferimento nell’ispirazione delle proprie azioni. Il suo lungo mandato pastorale gli ha consentito una semina abbondante pur in un periodo molto tormentato e pieno di insidie.
Tra le virtù gli vanno ascritte quelle della temperanza e della prudenza, grazie alle quali egli ha mantenuto al riparo dalle turbolenze della società -nelle varie sfaccettature- le opere che veniva via via erigendo, in ambito sia materiale, sia spirituale.
Mantenne saldo il timone perché ne aveva l’autorevolezza, lasciandosi guidare nelle varie responsabilità dalla propria coscienza timorata di Dio e di vero sacerdote e pastore. Da ciò la consapevolezza degli innumerevoli bisogni dei più deboli e le conseguenti forme di assistenza e di evangelico conforto.
Il Servo di Dio va ricordato anche per il suo richiamo costante all’Eterno, con il quale comunicava il suo tesoro di Fede e di ispirazione cristiana, accompagnato sempre da una genuina Carità.
La sua opera di vero Apostolo di Cristo illuminò di vivida luce la Diocesi, senza mai tralasciare in campo nazionale le attività culturali e formative nei vari convegni e nelle Settimane sociali, con persone come De Gasperi, Colombo, Moro e La Pira, cioè con alcuni tra i principali costruttori della democrazia cristiana, e repubblicana, della nuova Italia. Il suo zelo pastorale, frutto di un’autentica e limpida spiritualità accompagnata da una solidissima formazione ricevuta nel Seminario Romano Maggiore del Laterano, gli permise di mettersi con zelo profondo e professionalità a servizio della Santa Chiesa, affidandosi alla protezione materna della tanto venerata Madonna della Fiducia.
Coerentemente, a riguardo, la fondamentale pagina di vita, che ancora oggi gli dà lustro. Mi riferisco all’episodio della preghiera proprio davanti alla splendida immagine della Madre di Dio. Fu allora che sentì di dovere dar vita ad un Istituto Religioso che potesse supplire alle carenze e alle necessità in cui sidibatteva la Chiesa locale. Nacquero così le Suore Oblate.
Egli intuì che esse dovessero vivere nello spirito di Nazareth, con l’impegno costante ad agire in intima unione con Cristo, anche nelle più umili mansioni, esattamente come la Vergine Maria nella sua vita oscura a Nazareth. La persona, l’opera ed il pensiero di Mons. Semeraro costituiscono alcuni tra i più preziosi gioielli che la Divina Provvidenza ha offerto e preserva alla Santa Chiesa Cattolica ed al mondo intero.
Le sue amate figliole possono e debbono, con giusto orgoglio, menarne vanto, proseguendo nell’amorevole e ininterrotta pratica ministeriale e sforzandosi di applicarsi sempre nella spiritualità carismatica dell’Istituto voluto e così amato dal servo di Dio.
S.E. Mons. Vincenzo Bertolone – Vescovo di Cassano All’Ionio