Il vero miglioramento nostro consiste nel dare sempre più importanza al Signore e sempre meno a noi stessi.

Più vado avanti e più voglio conoscere e pensare le cose belle di Cristo N. Signore, le Sue parole, i Suoi discorsi, i Suoi fatti, ecc., più vado avanti e più voglio rallegrarmi di ciò che rallegra Lui (sia da parte mia che da parte di altri) ed affliggermi di ciò che dà dispiacere a Lui.

Soprattutto rallegrarmi dell’amore che Egli ha per il Padre ed il Padre per Lui; dell’amore che Egli ha per la Chiesa tutta e la Chiesa per Lui …

Più vado avanti e più cercherò di farLo contento sia con ciò che faccio bene io sia con ciò che cerco di far fare bene anche dagli altri: per questo osservo meglio che posso la regola per me e per gli altri, per questo faccio qualche mortificazione per me e per gli altri, per questo espongo, nella preghiera, a Lui le debolezze che noto in noi tutti e quelle che vedo più gravi di ciascuna ma solo per la parte che possono dispiacere a Lui, non per la parte che umiliano noi o che son causa di farci disprezzare e compatire.

Così a poco a poco vivo per Lui, per far felice e glorioso Lui, perché Egli si veda conosciuto ed amato da tutti anche in terra come in Cielo.

11 ottobre 1979

+ Alberico Semeraro