Nella parabola del seminatore, anche per la quale può applicarsi ciò che Gesù disse: “Il Padre mio è l’agricoltore” (Gv. 15,1), in noi tutti è stata seminata la vocazione, come seme divino che deve svilupparsi.
Esso è alimentato dalla Parola di Dio che è come una periodica pioggia, valido e necessario aiuto per farlo crescere.
Come mai quel seme fecondo fruttifica per gli uni il trenta, per altri sessanta, per altri il cento per uno? E com’è che per altri non nasce affatto, o nato si secca subito o pur nato e cresciuto, è reso infruttuoso dalle spine che nascono insieme?
Il progetto deciso del Signore, per ciascuno di noi, è che si arrivi al cento per uno; perché la nostra Congregazione è stata da Lui voluta in un tempo nel quale il mondo è diventato, in buona parte, terreno refrattario, calpestato come strada pubblica dai mezzi di comunicazione (televisione, stampe, notizie deludenti); è un mondo rigoglioso di spine potenti (secolarismo, amore dei propri comodi, attaccamento alle proprie idee, alla propria stima, alla propria volontà, alla propria autonomia, gran desiderio di togliere pagliuzze dagli occhi altrui, prescindendo dalle travi che vi sono in quelli nostri, ecc.).
Il Capitolo Generale è chiamata di Dio per compiere una aratura profonda,che ci renda tutti terra assetata della semina celeste e desiderosa di chiudere le strade alla dissipazione, strappare le spine fin dal loro apparire, nutrirci abbondantemente di quei fiumi di acqua viva che sgorgano dal Cuore di Cristo, se gli diamo il pieno possesso di tutta la nostra vita interiore.
È impegno di ciascuna, morire a sé stessa per far vivere solo Cristo al posto del proprio “IO” e assecondando il Suo amore per le nostre Sorelle, collaborando con Lui, perché Egli faccia altrettanto in quanti ci fa capitare vicino, anime consacrate o non consacrate che esse siano.
Come oggi la Liturgia ci propone di rivivere la nascita di Maria SS.ma, ci invita insieme a cominciare con Lei una vita nuova che non abbia inutili e nocivi tentennamenti.
Mettiamoci d’impegno, tutti insieme e ciascuna per la sua parte, a seguire ed attaccarci alla Mamma nostra Celeste, per seguirla fedelmente in questa nuova vita “piena di grazia” e da “serve” del Signore Gesù.
8 Settembre 1980 – Natività di Maria SS.ma
+ Alberico Semeraro